Https, ultima chiamata?

Https, ultima chiamata?

Verso la rimozione degli indicatori di sicurezza positivi di Chrome in modo che lo stato predefinito non contrassegnato sia sicuro.

Google Chrome ha comunicato che, da ottobre 2018, mostrerà un importante avviso “Non protetto” nella barra del browser. E’ il caso di considerare questa comunicazione come un (ultimo?) avviso. Trascorso il mese di ottobre 2018 Chrome e, verosimilmente, anche tutti gli altri browser basati su Chrome, presenteranno degli avvisi di sicurezza avanzati in materia di sicurezza del sito, messaggi che potrebbero influire in modo marcato sul valore della frequenza di rimbalzo, che potrebbero rivelarsi in aumento per i siti non Https, impattando in modo importante sulle vendite e sulle conversioni.

Come cambia Chrome?

Al momento Google Chrome mostra un’icona verde per indicare un sito Web sicuro. Questo fino a ora, per Google da ora il paradigma si modifica: gli utenti devono considerare come standard il fatto che il Web sia sicuro per default, pertanto, saranno avvertiti solo in caso in caso di problemi. Da ottobre in poi tutte le pagine HTTP verranno per impostazione predefinita segnalate come “non sicure”, quindi si andrà verso la rimozione definitiva degli indicatori verdi di sicurezza fino a ora utilizzati (questo perché, come già detto, secondo la comunicazione di Google, Chrome distribuirà nel tempo queste modifiche sostanziali, incominciando dalla rimozione del testo “Sicuro” e dello schema HTTPS già da settembre 2018 con la versione di Chrome 69).

 

Poiché le attese degli utenti sono di una navigazione sicura per definizione, Google Chrome riserverà ogni avvertimento solo alle situazioni potenzialmente pericolose e non a quelle di sicurezza, considerando che i siti sicuri sono ormai moltissimi, per cui contrassegnerà i siti considerati non sicuri (in protocollo http e non https) con un avvertimento rosso molto evidente, smettendo di mostrare l’icona verde per i siti web protetti.

 

 

Un cambiamento distribuito in due fasi

Il cambiamento del modo di gestione dei protocolli https e http si svilupperà in due fasi distinte. La prima, a partire da settembre 2018, coinciderà con la fine della visualizzazione, da parte di Chrome, dell’icona di “avviso” verde che attualmente indica i siti Web sicuri. Con la seconda fase, da ottobre 2018, Chrome inizierà a mettere in guardia gli utenti in merito ai siti considerati non sicuri. L’avviso sarà sotto forma di un’icona rossa molto evidente.

Effetti su SEO e conversioni: dovresti convertire (se non l’hai già fatto) il tuo sito in HTTPS?

La risposta, in questo caso, è nettamente affermativa. Si, dovresti assolutamente prendere in considerazione l’opportunità di proteggere il tuo sito con l’https. Se fino a poco tempo fa l’opinione che la protezione di un sito Web con SSL fosse importante (e nemmeno tanto) solo per i siti di e-commerce, ora è chiaro che questo assunto non è più vero, ammesso e non concesso che questo fosse sensato .da adesso cambia tutto, perché questa innovazione ( se così si può definire ) riguarderà tutti i siti web , perché tutti i siti saranno interessati da questo cambiamento, considerata anche la diffusione di Google Chrome come Browser e presumendo che anche gli altri browser alla fine si allineeranno a questo orientamento in materia di sicurezza. E’ palese come la presenza di un’icona di avviso rossa che segnala un sito potenzialmente pericoloso, possa potenzialmente spaventare i visitatori del sito, con l’effetto di aumentare il valore della metrica riguardante la frequenza di rimbalzo, con effetti che possono riverberarsi anche sul posizionamento in organico, considerando l’importanza del segnale relativo al Relevance Feedback che viene valutato dal MDR in ottica di Ranking dei risultati. Il fatto che potenziali visitatori potrebbero smettere di visitare il tuo sito dopo aver visto l’icona di avviso rossa, andrebbe inoltre ad influire anche sulle conversioni, oltre che sul traffico, sia che si parli di siti corporate o informativi, sia siti di e-commerce o di affiliazione pubblicitaria. Anche per le campagne Adwords, la presenza o meno del protocollo https avrà sicuramente un impatto sui punteggi di qualità e quindi sia sui costi sia sul ranking degli annunci.

Tutto ciò premesso forse è il caso, se non l’avete già fatto, di valutare qual è la situazione del vostro sito e quali passi potete fare per prepararvi a questa svolta. Se avete dei dubbi o vi servono maggiori informazioni su come passare da http a https, chiedete pure. Scoprirete che il passaggio comporta anche un impatto positivo e che, oltre ad evitare potenziali problemi, riserva anche dei vantaggi, e non da poco.

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