Tag Hreflang e Tag Canonical: come utilizzarli assieme?

Come usare assieme hreflang e tag rel canonical in un sito web

  technical seo. Consulenza SEO - Stefano Bortuzzo SEO Udine     Quando si utilizzano tag hreflang e tag canonici sul un sito web, bisogna fare attenzione a non inviare segnali confusi a Google. Ecco alcuni suggerimenti sul come implementare i tag hreflang quando si stanno utilizzando già tag canonical sul un sito web. I tag hreflang e canonical supportano entrambi delle funzioni simili: in pratica essi suggeriscono a Google quali URL indicizzare. Se si utilizza già una soluzione di tag canonical su un sito Web, per chiedere a Google di non implementare determinati URL e, successivamente, si aggiunge un tag hreflang a tutti gli URL, si può correre il concreto rischio di confondere Google. Utilizzando contemporaneamente e in modo non corretto questi suggerimenti, si rischia di indicare a Google di indicizzare e non indicizzare determinati URL contemporaneamente.

Cosa vogliono comunicare gli URL con tag canonici?

Un URL che ha un tag canonico che punta a un altro URL dichiara a Google: “Ciao GoogleIo sono una pagina web ma non voglio essere indicizzata. Al mio posto puoi indicizzare qui questa pagina (mia sorella) invece di me?” Un URL che utilizza un tag canonico autoreferenziale (che punta a se stesso) dice in pratica a Google: “Ciao Google, per favore indicizza me e non i miei quasi omonimi fratelli gemelli.” In questo caso ci si deve assicurare che gli URL che utilizzano i tag canonici sappiano ancora cosa vogliono, soprattutto una volta che si è implementata l’istruzione hreflang sul sito web: insomma, va verificato che ambedue i tag mandino lo stesso messaggio e non siano in contraddizione tra loro.

Cosa vogliono suggerire gli URL con tag hreflang?

Un URL con implementazioni hreflang correttamente implementate potrebbe dire a Google: “Bonjour Google, commenta ça va? Sono un URL che parla francese e voglio essere indicizzato. Questi che ti indico sono i miei cugini di altri paesi e parlano la loro lingua, ma trattiamo lo stesso argomento, solo in lingue differenti. Puoi per favore indicizzare anche loro?” Quindi gli URL con annotazioni hreflang vogliono sempre essere indicizzati e chiedono sempre che gli URL aggiuntivi (i loro equivalenti in altre lingue e versioni nazionali) siano indicizzati insieme a loro. Questa è la richiesta che fanno al motore di ricerca.

Cosa vogliono invece gli URL che utilizzano contemporaneamente tag canonici e annotazioni hreflang?

Ora vediamo cosa suggerisce a Google un URL che ha un tag canonico che punta a se stesso (autoreferenziale) e utilizza anche annotazioni hreflang: “Hola Google, ¿qué tal? Sono il più grande dei miei fratelli gemelli e voglio essere indicizzato. Io parlo spagnolo e questi sono le altre pagine gemelle di altri paesi. Puoi per favore indicizzare anche loro?” Questa, come abbiamo già visto prima, è un’istruzione molto chiara e, per Google, facile da comprendere. Ma cosa può accadere, invece, se l’URL ha un tag canonico che punta a un altro URL (differente)e riporta contemporaneamente anche dei suggerimenti con annotazione hreflang? “Guten Tag Google, vedi? Non voglio essere indicizzato, per favore indicizza mio fratello gemello. Parlo tedesco, quindi per favore indicizzami. A proposito, qui di seguito ci sono i miei cugini di altri paesi. Per favore, indicizza anche loro”. Poi il Bot di Google visiterà gli altri URL nelle annotazioni hreflang e leggerà una serie di richieste di questo tipo: “Buon giorno,今日は, добрый день ! Noi non vogliamo essere indicizzati, per favore indicizza al posto nostro queste pagine gemelle invece di noi. Ti prego Goo, desideriamo veramente essere tutti indicizzati, quindi, per favore, indicizzaci tutti perché siamo tutti parenti di paesi diversi”.   A questo punto Google non seguirà più le indicazioni e si limiterà a decidere autonomamente chi indicizzare o meno. Se si inviano segnali confusi, Google ignorerà semplicemente le istruzioni. Quindi bisogna assicurarsi che il messaggio sia coerente.

In conclusione

Se si sta utilizzando un tag canonico sul sito web, è necessario assicurarsi che gli URL che presentano un tag canonico che punta a un altro URL  (quindi usano un tag canonical non autoreferenziale) non ricevano annotazioni hreflang. Le annotazioni hreflang sono corrette per gli URL che puntano a se stessi tramite tag canonici e per gli URL che non hanno tag canonici.   Tag Canonical - Tag Hreflang - SEO Tecnica - Stefano Bortuzzo

L’eccezione degli URL mobili e delle URL AMP

Con l’annuncio dell’indice mobile-first, Google ha modificato i propri consigli per hreflang sugli URL mobili. In passato, era chiaro che gli URL mobili avrebbero dovuto avere tag canonici che puntavano ai loro equivalenti desktop e quindi non avrebbero dovuto ricevere annotazioni hreflang. Ora, la nuova raccomandazione è di aggiungere hreflang agli URL mobili e agli URL desktop:   Yes, mobile-to-mobile & desktop-to-desktop is our recommendation for hreflang. — John ☆.o(≧▽≦)o.☆ (@JohnMu) November 29, 2017   La domanda che quindi si pone è questa: ha ancora senso mantenere i tag canonici che puntano dagli URL mobili ai loro equivalenti desktop?   Un URL mobile che punta alla sua versione desktop tramite tag canonico e che ha allo stesso tempo annotazioni hreflang sta chiaramente inviando segnali contrastanti, soprattutto da quando esiste l’indice mobile first.   Staremo quindi a vedere per quanto tempo ancora Google si atterrà alla raccomandazione di avere tag canonici che puntano da URL mobili a URL desktop.   Secondo alcune fonti la stessa nuova raccomandazione è valida anche per le pagine AMP: tag canonici dalle versioni AMP alle versioni desktop e hreflang tra pagine AMP e tra pagine desktop.
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Stefano Bortuzzo - Autore

Stefano Bortuzzo è un professionista SEO e un Marketer digitale. Specializzato nell'ottimizzazione del Brand sulla SERP e nella gestione del Knowledge Panel.

STEFANO BORTUZZO
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